“Vorrei assicurare la mia preghiera per le vittime delle forti piogge e delle inondazioni che hanno colpito la provincia di Benguela, come pure esprimere la mia vicinanza alle famiglie che hanno perso le loro case”: è cominciato con questo sentimento di vicinanza il primo discorso pubblico del Papa in Angola, rivolto alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico, nel Padiglione della presidenza della Repubblica a Luanda. “So anche che voi, angolani, siete uniti in una grande catena di solidarietà a favore delle persone colpite”, l’omaggio di Leone XIV: “Desidero incontrarvi nella gratuità della pace e riconoscere che il vostro popolo possiede tesori non vendibili, né derubabili. In particolare, ha in sé una gioia che neppure le circostanze più avverse hanno saputo spegnere. Tale gioia, che conosce anche il dolore, l’indignazione, le delusioni e le sconfitte, resiste e rinasce fra chi ha mantenuto liberi cuore e mente dall’inganno della ricchezza”.