Fisc: mons. Olivero (Pinerolo), “la grande sfida è dialogare insieme tra religioni nello spazio pubblico”

“L’identità non è un dato assoluto, da conservare al sicuro, ma una ricerca, una strada, un esodo e una decisione”. Partendo da questa affermazione di Rosanna Virgili, mons. Olivero rammenta come “il Vangelo è talmente pieno di densità e di ricchezza, che dobbiamo ancora esprimerlo. In questa prospettiva, guardando anche al dialogo interreligioso, il dialogo con l’islam arricchirà il cristianesimo”. Diversi gli spunti offerti dal vescovo di Pinerolo nella terza giornata del convegno nazionale Fisc “Pianeta in prima pagina. Cronisti del clima” (Trento, 16-18 aprile). “La grande sfida del futuro è quella di dialogare insieme, tra religioni, nello spazio pubblico, che è abitato da visioni religiose e non religiose. Comprendere quali sono le forme da imparare insieme. Questo è l’ecumenismo in uscita – puntualizza -. Il nostro scopo è quello di servire la coesione sociale e la capacità di cura di questa terra. La questione ambientale è un problema che ci interpella tutti. Senza fare un approccio morale, ma ricordando che noi siamo alla ricerca come gli altri in un mondo abitato da una presenza, in un mondo che ha una sua sacralità”. Mons. Olivero non nasconde come “la difficoltà nasce quando si scende nei temi concreti, quelli difficili da risolvere”. “Le religioni – aggiunge – nello spazio pubblico ci stanno per dare una visione dialogicamente mediata sul mondo, per essere sempre e ancora apportatrici di senso. Ci è chiesto di scegliere come stare al mondo, in un mondo ferito, in crisi. Se puntiamo unicamente a uscire vivi da soli dai problemi, non basta”.

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