Papa in Camerun: messa a Yaoundé, “nessuno deve essere lasciato solo di fronte a crisi sociali, politiche, sanitarie o economiche”

“Gesù si fa vicino a noi: non placa immediatamente le tempeste, ma ci raggiunge in mezzo ai pericoli, e invita anche noi, nelle gioie e nei dolori, a stare insieme, solidali, come i discepoli, sulla stessa barca; a non guardare da lontano chi soffre, ma a farci prossimi, a stringerci gli uni agli altri”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa nell’aeroporto di Yaoundé, ultimo momento pubblico del viaggio apostolico in Camerun. “Nessuno dev’essere lasciato solo ad affrontare le avversità della vita – il monito di Leone XIV – e ogni comunità ha il compito, a tal fine, di creare e sostenere strutture di solidarietà e di aiuto reciproco in cui, di fronte alle crisi – siano esse sociali, politiche, sanitarie o economiche – tutti possano dare e ricevere aiuto, in base alle proprie capacità e secondo i propri bisogni”.

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