Romania: simposio su impresa, etica e intelligenza artificiale. Mons. Bocskei (Cer): “Mettere al centro la dignità umana”

“Etica negli affari e nelle imprese. La dottrina sociale della Chiesa nel contesto dell’intelligenza artificiale”: è stato il tema del simposio svoltosi a Oradea, in Romania, tra il 15 e il 16 aprile. L’evento, organizzato da Uniapac Romania, sotto il patrocinio della Conferenza episcopale romena (Cer), è stato ospitato dalle due diocesi cattoliche (latina e bizantina) di Oradea. Alle conferenze e workshop del simposio hanno partecipato circa cento persone. L’invitato speciale, il prof. Ulrich Hemel, membro dell’Accademia europea delle scienze e delle arti, ha parlato di opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale, di etica e responsabilità aziendale, di bene comune e gestione di conflitti. Mons. Laszlo Bocskei, presidente Cer, ha sottolineato la necessità di trovare – alla luce della dottrina sociale della chiesa – un equilibrio, nell’ambito aziendale, tra profitto e bene comune. Inoltre, ha invitato gli imprenditori a dare un’anima alle loro aziende, “mettendo al centro la dignità della persona umana”. “Si tratta di aspetti che non si separano – ha detto il vescovo – e che possono coesistere in armonia”. E ha auspicato che, sebbene questo dialogo tra il mondo d’affari e la chiesa cattolica sia iniziato da poco in Romania, continui con coraggio. Uniapac (Unione internazionale cristiana dei dirigenti d’impresa) è un’organizzazione ecumenica fondata nel 1931 a Roma e ispirata alla “Rerum novarum” di Leone XIII, che riunisce circa 40 associazioni di imprenditori cristiani di vari Paesi.

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