Chiese di Basilicata: Potenza, martedì un convegno su “Migranti: una speranza tradita?” e la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

“Migranti: una speranza tradita”. Questo il tema del convegno che si svolgerà martedì 21 aprile alle ore 18 nell’Auditorium dell’Immacolata a Potenza su iniziativa del Servizio Regionale Migrantes della Conferenza Episcopale della Basilicata. Nel corso del convegno sarà presentato il “Rapporto Italiani nel Mondo 2025”. La Basilicata nel 2025 – si legge in una nota – conferma una “profonda crisi” demografica con un calo di circa 3.336 abitanti tra il 2024 e il 2025, attestandosi tra le regioni con i tassi migratori negativi più elevati (-5 per mille). L’esodo continuo, unito a una bassa natalità accelera l’invecchiamento e lo spopolamento regionale con circa 11.000 nuovi iscritti all’Aire, l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, in due anni. Allo stesso tempo, la Basilicata è terra di immigrazione. Alla fine del 2024 la Basilicata conta 27.359 residenti stranieri, con un aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente, arrivando a rappresentare il 5,2% della popolazione regionale. Si osserva – si legge nella nota – un “netto radicamento, con un boom lavorativo: nel 2025, un nuovo assunto su quattro non è italiano, evidenziando una crescente integrazione economica”. A fare sintesi dei due aspetti, emigrazione e immigrazione, sarà il racconto dell’esperienza di Riace con l’intervento dell’euro parlamentare Domenico Lucano, sindaco di Riace,  che, con lungimiranza, ha cercato di “superare lo spopolamento e l’abbandono di Riace proprio attraverso l’accoglienza e l’integrazione dei fratelli immigrati”. Il titolo del convegno è “l’immagine dei due aspetti della partenza. Migrante è chiunque lascia il proprio paese e immigrato è quella stessa persona che un altro Paese accoglie. Per chi parte, il mare, le strade, le frontiere diventano promesse: ogni passo è un atto di fiducia, ogni distanza superata è un pezzo di vita lasciato indietro per guadagnarne uno nuovo. La speranza, in questo senso, è quasi una forza sacra: tiene in piedi anche quando tutto vacilla. Ma poi qualcosa si spezza. Il sogno è spesso infranto. La speranza è tradita”. “Tradita non significa solo delusa: significa anche abbandonata, come se la promessa implicita nella partenza fosse stata dimenticata lungo la strada. Come se il mondo, che sembrava offrire possibilità di fraternità, si fosse tirato indietro proprio quando era il momento di mantenere la parola”. I lavori saranno introdotti da don Antonio Polidoro, direttore regionale dell’ufficio Migrantes e prevede i saluti di mons. Davide Carbonaro, arcivescovo di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo e gli interventi di Delfina Licata, capo redattore del Rapporto Italiani nel Mondo, sul tema
“Dati e storie dell’Italia delle mobilità plurime”; di Lucia Surano su “Immigrazione in Basilicata: il racconto delle Caritas” e di Domenico Lucano su “Il modello Riace: un’esperienza di comunità accogliente”. I lavori saranno conclusi da mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi – Rapolla – Venosa e delegato Migrantes della Conferenza Episcopale della Basilicata.

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