Ucraina: mons. Honcharuk (Kharkiv-Zaporizhzhia), “grazie al Vaticano per gli sforzi di pace”

(Foto Sir)

“Ringrazio molto il Papa e il Vaticano per questo tentativo, per questo sforzo. Mi rendo conto di quanto debba essere stato difficile far sì che mons. Gallagher arrivasse a Mosca. Lo ringrazio e chiedo a Dio che lo aiuti”. Lo ha dichiarato mons. Pavlo Honcharuk, vescovo latino di Kharkiv-Zaporizhzhia, a margine di un incontro sulla guerra in Ucraina, “La speranza per l’Ucraina”, svoltosi oggi al Meeting di Rimini, commentando la missione nella capitale russa del segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali della Santa Sede, mons. Paul Richard Gallagher che oggi ha incontrato il suo omologo russo, Lavrov. Pur esprimendo apprezzamento per l’iniziativa diplomatica vaticana, il presule ha manifestato perplessità e scetticismo sulle possibilità di successo del negoziato. “Non sono molto ottimista rispetto alla possibilità che questo tentativo possa portare risultati positivi perché sembra che a Putin non serve in alcun modo la pace”, ha affermato. Secondo il vescovo, l’apertura mostrata da Mosca nei confronti di un inviato della Santa Sede potrebbe essere infatti utilizzata dal Cremlino per accreditarsi come interlocutore disponibile al dialogo. “L’aver permesso a un inviato del Vaticano di arrivare in Russia gli è utile per poter poi dimostrare di essere disponibile, di essere per la pace e affermare al tempo stesso che è Kiev a non volere la pace”. “Non dobbiamo dimenticare che Putin è un bugiardo”, ha aggiunto Honcharuk, ribadendo tuttavia che “è giusto che la Santa Sede faccia questi tentativi perché la Chiesa cattolica vive e respira la pace”. A suo avviso, anche un’eventuale tregua rischierebbe di favorire militarmente Mosca: “Servirebbe alla Russia solo per avere il tempo di preparare un nuovo contrattacco, ripristinare le scorte e le risorse energetiche”. Il vescovo ha poi sostenuto che la Russia starebbe attraversando difficoltà sul piano logistico ed energetico. “In questo momento la Russia non sta riuscendo a fare fronte al contrattacco ucraino. In Crimea non c’è carburante ed elettricità e questo significa che tutto l’apparato logistico russo è fermo”. E ha aggiunto: “L’Ucraina conosce la Russia da 300 anni. Sappiamo chi è”. Rispondendo a una domanda sulla prevista visita in Russia del card. Matteo Zuppi, mons. Honcharuk ha osservato: “Come ho detto, la Chiesa cattolica respira e vive la pace. Ma c’è bisogno di pregare e preghiamo anche per la conversione della Russia”. Quindi una critica alla Chiesa ortodossa russa, secondo lui compiacente verso il potere: “Sappiamo che in Russia i sacerdoti ortodossi sono chiamati a recitare una preghiera per la vittoria della guerra. La Chiesa ortodossa è usata come strumento di propaganda e di manipolazione delle coscienze”.

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