Russia: a Mosca mons. Gallagher (Santa Sede) incontra ministro esteri Lavrov, al centro la guerra in Ucraina e le prospettive di pace

(Foto Segreteria di Stato)

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In visita nella Federazione Russa, mons. Paul R. Gallagher ha incontrato Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa. “Nel corso del colloquio – informa la Segreteria di Stato – sono stati affrontati temi di comune interesse e questioni di attualità internazionale, con particolare attenzione alla guerra in Ucraina e alle prospettive di pace”.

In una conferenza stampa congiunta dopo l’incontro, l’inviato vaticano ha esortato la Russia a porre fine alla guerra in Ucraina “il prima possibile”. “Sia chiaro, questa guerra deve finire. Più a lungo durerà il conflitto, più difficile sarà raggiungere una soluzione adeguata”. Gallagher ha ribadito a Lavrov l’appello di Papa Leone XIV a “porre fine alle ostilità” e avviare “negoziati autentici con il sostegno della comunità internazionale” ed ha ricordato la posizione della Santa Sede: “il conflitto non può essere risolto con mezzi militari. È essenziale creare le condizioni per un processo politico e diplomatico”. Il rappresentante vaticano ha espresso anche “profonda preoccupazione” per il fatto che “le vittime continuano ad aumentare”. Pur riconoscendo l’esistenza di “divergenze sostanziali”, il rappresentante della Santa Sede ha parlato di alcuni “punti di convergenza” emersi durante il colloquio, in particolare sulla necessità di mantenere aperti i canali di comunicazione e di proteggere la popolazione civile. Tra i temi affrontati figurano il ritorno dei bambini ucraini, la situazione dei prigionieri e dei civili detenuti, le persone scomparse e il ricongiungimento delle famiglie.

Da parte sua, il ministro degli Esteri russo Lavrov ha ringraziato il Vaticano per la sua “posizione equilibrata” in merito al conflitto in Ucraina. Citato dall’agenzia Tass, parlando ai giornalisti, il capo della diplomazia russa ha detto: “Abbiamo espresso i principi fondamentali dell’approccio russo alla risoluzione della crisi ucraina, basato sull’eliminazione delle sue cause principali, e abbiamo confermato la nostra alta valutazione del coinvolgimento attivo del Vaticano nella risoluzione di una serie di questioni umanitarie urgenti nel contesto del conflitto in Ucraina”.

Questo è il primo viaggio di Gallagher in Russia dall’inizio del conflitto. La sua precedente visita risale al 2021. E’ invece di un mese fa, dal 16 al 21 luglio, la visita che il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati ha fatto in Ucraina. Inviato da papa Leone come legato pontificio per il 35° anniversario della riapertura delle strutture della Chiesa cattolica di rito latino, la missione ha avuto un importante risvolto diplomatico visto che arrivato a Kyiv, l’inviato di Papa Leone ha visitato i luoghi degli attacchi russi ed ha avuto un importante incontro con il presidente Volodymir Zelensky. Il viaggio di mons. Gallagher si è tenuto a distanza di pochi giorni dalla nuova tappa della missione “umanitaria” del card. Matteo Zuppi durante la quale ha visitato il centro di detenzione Zakhid-1, nella regione di Leopoli, dove sono reclusi i soldati dell’esercito russo fatti prigionieri sul campo di battaglia.

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