Allarme incendi in corso prevale ancora nei Balcani occidentali, soprattutto in Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina e in Serbia. Skopje registra 15 incendi attivi in questi giorni, nelle zone di Prilep, Studenicani, Kicevo e Lipkovo. “E’ stata una delle giornate più difficili dell’estate” – ha affermato ai media il capo della Direzione per la protezione e il soccorso Stojance Angelov ed ha aggiunto che “le fiamme sono arrivate nelle aree residenziali di Strumica ma il fuoco è stato fermato”. Strumica è il centro della diocesi di rito bizantino della Chiesa cattolica in Macedonia del Nord. In Bosnia, ci sono focolai nel territorio della Repubblica serba in particolare nella città di Trebinje, vicino al confine croato, a circa 30 km da Dubrovnik. Il lavoro dei vigili è aggravato dal terreno vicino alle località di abitazione. In Serbia, dove è scattato il meccanismo di soccorso dell’Ue sono arrivati elicotteri della Repubblica Ceca e della Romania. La situazione nella zona di Deliblatska Pescara in Vojvodina sta migliorando mentre fuori controllo rimane l’inencidio di Stolovi, zona montuosa in Serbia centrale, dove negli ultimi giorni è arrivato l’aereo di soccorso russo Ilyushin Il-76. Sul territorio del Montenegro, infine, sono attivi cinque incendi.