San Jacopo è stato “smosso dalla passione di Gesù Cristo e ha dato il suo sangue per lui, per il Vangelo. Ha dovuto lottare con la morte, con l’opposizione al Vangelo. Una realtà di morte che è ancora presente in mezzo a noi. C’è ancora chi uccide gli innocenti, chi sfrutta i deboli e i piccoli della Terra. Anche nel mondo, nella cultura di oggi, c’è chi addirittura gradisce la morte per se stesso, perché ha un’idea sbagliata di libertà e lega la propria libertà, la propria vita a sostanze, a gesti che possono condurre alla morte”. E’ quanto scrive mons. Augusto Mascagna, vescovo di Pistoia, un un messaggio in occasione della festa di San Jacopo apostolo, patrono della città e della diocesi. “Ma la storia, alla luce della fede – aggiunge – è andata in maniera tale che a risorgere non fu soltanto Gesù Cristo, perché quella Pasqua diede speranza a un popolo intero. Quella Pasqua ha dato speranza anche a San Jacopo di continuare a credere nella fraternità, nella parola del Vangelo fino a donare la propria vita per il Vangelo”. L’invito del presule è quello di guardar il mantello rosso di Jacopo “con uno sguardo che possa diventare speranza di vita, germoglio di una speranza da donare a tutti: ai nostri giovani, alla nostra esistenza, per la nostra Pistoia e per il mondo intero. Vogliamo annunciare che nel dono di sé che ha fatto San Jacopo può esserci una via di speranza, un’occasione di speranza per tutti noi”. E la preghiera: “aiutaci a vincere le tragedie di morte che tante volte possiamo intravedere nella nostra esistenza e dacci speranza. Dacci la speranza di poter continuare a credere nell’uomo, a credere nella fratellanza, a credere in un amore capace di affrontare anche la morte”. La giornata di domani sarà scandita da una serie di appuntamenti che intrecciano la liturgia solenne alle antiche consuetudini civiche e di richiamo medievale del territorio. Il programma inizia alle ore 9 con la Processione dei Ceri, dove il corteo cittadino con i rappresentanti dei quattro rioni storici (Cervo bianco, Grifone, Leon d’Oro e Drago) recano i ceri in offerta al Patrono. Subito dopo, alle ore 10.30, si terrà la Benedizione del Palio sul sagrato della Cattedrale, l’ambito drappo dipinto che sarà assegnato al rione vincitore della Giostra dell’Orso. Alle ore 11 la Solenne Messa Pontificale, la prima presieduta da mons. Mascagna, alla presenza delle massime autorità civili, militari e di diversi pellegrini. Nel pomeriggio, alle ore 17.30, i secondi Vespri, momento di preghiera corale liturgica pomeridiana. Il termine delle celebrazioni sarà alle ore 18 con la Santa Messa Solenne presieduta dall’arciprete della Cattedrale. Le feste iacobee di quest’anno aprono un tempo speciale di preparazione per il giubileo del 2027, anno santo iacobeo in concomitanza con Santiago de Compostela. Anche a Pistoia infatti, dal 2021, si celebra un anno giubilare ogni volta che il 25 luglio, giorno della solennità di San Jacopo Apostolo, cade di domenica.