In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze di origine africana, che si celebra il 25 luglio, le Nazioni Unite richiamano l’attenzione sulle profonde disuguaglianze che continuano a compromettere il diritto alla salute di milioni di persone nel mondo. Secondo l’Onu, razzismo sistemico, discriminazioni di genere e disuguaglianze economiche e sociali limitano l’accesso a cure di qualità, con conseguenze particolarmente gravi per la salute materna. Un’analisi coordinata dall’Unfpa evidenzia che, nelle Americhe, le donne afrodiscendenti registrano tassi di mortalità materna molto più elevati rispetto alla media nazionale: 1,4 volte superiori in Brasile, 2,3 volte in Colombia e quasi 4 volte in Ecuador. Le Nazioni Unite chiedono agli Stati di contrastare le discriminazioni nei sistemi sanitari, garantire servizi rispettosi e culturalmente appropriati e migliorare la raccolta di dati disaggregati per rendere visibili le disuguaglianze. L’appello riguarda anche una maggiore partecipazione delle donne e delle ragazze afrodiscendenti ai processi decisionali e politiche concrete per promuovere istruzione, leadership e pari opportunità. La ricorrenza, istituita dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2024, intende rilanciare l’impegno internazionale contro il razzismo, la xenofobia e ogni forma di discriminazione che continua a colpire donne e ragazze di origine africana.