Diocesi: Genova, dal 27 luglio la mostra “Ho bisogno di credere. Fellini e il sacro”

“Ho bisogno di credere. Fellini e il sacro”. Questo il titolo di una mostra che sarà ospitata dal 27 luglio al Museo diocesano di Genova, grazie ad ACEC Liguria e Fondazione San Lorenzo Impresa Sociale. L’esposizione propone un ritratto inedito di uno dei più grandi maestri del cinema mondiale, vincitore di cinque premi Oscar. Promossa dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana, dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” delle diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro e dal Centro
Culturale Paolo VI di Rimini, la mostra racconta un aspetto meno conosciuto della vita e dell’opera del regista: la sua incessante ricerca spirituale. Attraverso diciotto grandi pannelli, il percorso espositivo ripercorre l’immaginario religioso presente nei film di Fellini, con le sue tensioni, le sue provocazioni e le sue domande di senso. Ne emerge il ritratto di un Fellini “spiritualmente inquieto, curioso, aperto al mistero e profondamente attratto dalla dimensione religiosa, vissuta come spazio di ricerca, gratuità e interrogazione interiore”. La mostra è accompagnata da un volume di studi e testimonianze che approfondisce il rapporto del Maestro con il sacro, mettendo in luce aspetti poco noti della sua biografia e della sua produzione artistica: dall’infanzia riminese al sodalizio umano e creativo con Giulietta Masina, dalla cosiddetta “Trilogia della Grazia” (La strada, Le notti di Cabiria, Il bidone) al caso de La dolce vita, fino ai rapporti con il mondo cattolico riminese e all’amicizia con i gesuiti Angelo Arpa, Nazareno Taddei e Virgilio Fantuzzi. L’iniziativa sarà arricchita da un momento di approfondimento in programma sabato 8 agosto alle ore 10 al Museo Diocesano, con l’incontro “Quando Siri difese La dolce vita”. Interverrà don Renato Butera, tra i curatori del progetto “Fellini e il sacro”, che ricostruirà il ruolo svolto da padre Angelo Arpa, amico personale di Fellini e consigliere dell’allora arcivescovo di Genova, il card. Giuseppe Siri, nella complessa vicenda che accompagnò
l’uscita del film. Intervengono Giancarlo Giraud, presidente di ACEC Liguria ed Enrico Cimaschi, presidente dell’Associazione
Cineguida.

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