“Giacomo Leopardi e san Francesco sono davvero i personaggi più agli antipodi tra quelli che ho interpretato, anche se come tutti gli opposti finiscono per assomigliarsi: uno è tutto testa e dice che il mondo è male, l’altro è tutto corpo e dice che il mondo è bene. Ma nutrono entrambi forme di venerazione e rispetto per il mistero, sognano un mondo di esseri umani vicini gli uni agli altri: ‘in social catena’ diceva Leopardi, ‘fratelli’ diceva Francesco. Vivono questo senso di fraternità con le piante, gli animali, la terra”. Così Elio Germano parla dei due poeti nel libro “Francesco al cinema” di Arnaldo Casali (edizioni San Paolo, prefazione di Liliana Cavani). La prima presentazione pubblica si terrà lunedì 1° giugno alle 21.15 nella chiesa di Cristo Redentore a Recanati, con la proiezione del film “La Stella di Greccio”, diretto dallo stesso Casali: primo film dedicato alla nascita del presepe e primo a raccontare Francesco d’Assisi in chiave di commedia, interpretato dal tenore Alessandro Brustenghi, frate francescano. A dialogare con Casali sarà don Roberto Rafaiani, regista nel 1993 di “Chiara d’Assisi. Storia di una cristiana”, prima opera cinematografica dedicata a santa Chiara. Ingresso libero. Il volume ricostruisce la cronologia dei film dedicati al Santo dal 1911 al 2026, mostrando come ogni stagione culturale abbia proiettato sul Poverello domande diverse – estetiche, spirituali, politiche – trasformandolo di volta in volta in icona, modello o figura narrativa.