Ebola: Ministero della salute, obbligo di autosegnalazione entro 24 ore per chi proviene da Congo e Uganda

Il Ministero della salute ha emanato oggi un’ordinanza che introduce misure di sorveglianza sanitaria per i viaggiatori provenienti, direttamente o indirettamente, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, paesi colpiti da un focolaio di malattia da virus Ebola causata dalla specie Bundibugyo. Il provvedimento fa seguito alla Dichiarazione di emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale (Pheic) proclamata il 16 maggio scorso dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Chiunque abbia soggiornato in quei Paesi nei 21 giorni precedenti l’ingresso in Italia è tenuto a inviare entro 24 ore una dichiarazione firmata al Dipartimento di prevenzione della Asl di residenza o domicilio, anche in assenza di sintomi. L’obbligo si applica indipendentemente dalla nazionalità e dal mezzo di trasporto utilizzato. I vettori aerei e gli armatori marittimi devono distribuire ai passeggeri provenienti dalle aree interessate la modulistica per la dichiarazione prima dell’ingresso nel territorio nazionale. In caso di sintomi a bordo, l’aeromobile è tenuto ad atterrare esclusivamente all’aeroporto sanitario di Fiumicino. La circolare allegata all’ordinanza definisce i criteri di stratificazione del rischio – da molto basso a molto alto – e le relative misure di gestione, che vanno dall’automonitoraggio della temperatura alla quarantena fino al trasporto in biocontenimento presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. L’ordinanza, pubblicata oggi nella Gazzetta ufficiale, è in vigore per 120 giorni.

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