Azzardo: Caritas Roma aderisce alla “Tenda del buon gioco”. Nella Capitale spesi oltre 8,5 miliardi

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Roma si conferma la capitale italiana dell’azzardo. Secondo i dati del ministero dell’Economia e delle finanze relativi al 2025, nella sola Capitale sono stati giocati 8 miliardi e 527 milioni di euro, mentre nell’intera provincia la raccolta ha raggiunto i 12 miliardi e 858 milioni, con una crescita di oltre mezzo miliardo rispetto all’anno precedente. A livello nazionale il volume complessivo ha toccato i 165 miliardi e 345 milioni di euro (+5% sul 2024), ma soltanto 11 miliardi e 474 milioni sono rientrati nelle casse pubbliche. A lanciare l’allarme è la Caritas diocesana di Roma, che aderisce alla mobilitazione “La tenda del buon gioco”, promossa da Caritas Italiana nell’ambito della campagna “Vince chi smette”. A preoccupare maggiormente è l’esplosione dell’azzardo online, cresciuto fino a superare i 100 miliardi di euro, sospinto dalle scommesse sportive accessibili tramite smartphone anche ai giovanissimi. Nel territorio romano gli skill games rappresentano la quota più consistente della spesa (4 miliardi), seguiti dalle scommesse sportive (1,2 miliardi), dalle Vlt (887 milioni) e dalle slot machine (501 milioni): una cifra che equivale a oltre 3.000 euro pro capite. “L’azzardo non è un gioco: isola, impoverisce le relazioni, distrugge il tessuto familiare e alimenta l’illusione di facili guadagni”, denuncia il direttore della Caritas diocesana di Roma, Giustino Trincia. Per contrastare l’emergenza, la Caritas romana rilancia lo Sportello azzardo di via di Porta San Lorenzo e gli interventi di prevenzione nelle scuole: nel 2025 sono stati coinvolti 10 istituti e circa 1.700 studenti. Domenica 31 maggio la campagna farà tappa nella parrocchia di Santa Maria del Soccorso, con una tenda simbolica pensata come luogo di incontro e ascolto, “l’esatto opposto della solitudine prodotta dalle scommesse”.

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