Leone XIV: “non basta connettere i giovani alle reti digitali se poi rimangono disconnessi da se stessi”

“Non basta connettere i giovani alle reti digitali se poi rimangono disconnessi da se stessi, dagli altri e dalla propria vita interiore”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo in udienza partecipanti all’Incontro OEI – Santa Sede “Mappe di speranza per un’agenda educativa regionale. Salute mentale, tecnologie digitali ed educazione”, ha spiegato che “coltivare la vita interiore significa aiutare le nuove generazioni a riscoprire il silenzio, la riflessione, la capacità di porsi domande, la profondità delle relazioni e l’apertura alla trascendenza”. “Per ascoltare l’anima, bisogna affinare l’udito, perché la sua voce non è un grido, ma un sussurro”, il suggerimento di Leone XIV: “Se la tecnologia ci connette, l’educazione ci forma. Educare significa accompagnare i giovani alla scoperta non solo di come vivere, ma anche del perché vivere. In questa missione educativa sono chiamati a collaborare gli enti pubblici, le scuole, le università, le famiglie, le comunità religiose, il mondo della cultura e il mondo della comunicazione. Nessuno può affrontare da solo sfide così profonde e complesse”. “In quest’era di transizione digitale, siamo chiamati a essere un faro per molte persone, soprattutto per i giovani, che cercano punti di riferimento affidabili e mappe che li guidino nel loro cammino di vita”, la consegna finale: “Abbiamo bisogno di visioni capaci di costruire nuove sintesi culturali, visioni che abbiano il coraggio di coniugare pensiero e vita, contemplazione e azione, cura dei poveri e ricerca di significato, salvaguardando al contempo il patrimonio profondamente umano dell’educazione”.

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