L’Unione europea e l’Unicef stanno mobilitando oltre 100 tonnellate di aiuti essenziali per sostenere la risposta all’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dove bambini, famiglie e operatori sanitari in prima linea stanno affrontando un’epidemia in rapida espansione nella provincia di Ituri. L’Unicef sta organizzando il trasporto aereo dall’aeroporto di Liegi, in Belgio, attraverso il ponte aereo umanitario dell’Unione europea per sostenere gli sforzi di risposta a favore di circa 100.000 persone. Gli aiuti, mobilitati dalle scorte dell’Unione europea conservate presso il centro globale di approvvigionamento e logistica dell’Unicef a Copenaghen, in Danimarca, includono medicinali essenziali, articoli per la prevenzione e il controllo delle infezioni, dispositivi di protezione individuale, aiuti per il trattamento del colera e della malaria, tende ad alte prestazioni e attrezzature correlate.
La mobilitazione avviene mentre l’Unicef intensifica la sua risposta per proteggere i bambini e le famiglie colpiti dall’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato Emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. “Questa epidemia sottolinea ancora una volta l’importanza della preparazione, della cooperazione internazionale e della risposta rapida”, ha affermato Hadja Lahbib, commissaria europea per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi. L’epidemia di Ebola è causata dal ceppo Bundibugyo, una forma meno comune del virus per la quale attualmente non esistono vaccini autorizzati né trattamenti specifici. L’epidemia si sta sviluppando in un contesto operativo difficile, caratterizzato da insicurezza, limitazioni di accesso e elevata mobilità della popolazione, il che aumenta l’urgenza di un sostegno rapido e coordinato. “In situazioni di emergenza come questa, è fondamentale che gli aiuti vengano distribuiti rapidamente da più punti per aiutare gli operatori in prima linea a proteggere le comunità e a contenere i focolai”, ha dichiarato Leila Pakkala, direttrice della Supply division dell’Unicef. Gli aiuti fanno parte di un più ampio sforzo dell’Unione europea e dell’Unicef volto a sostenere la risposta guidata dal governo e a rafforzare la preparazione a livello regionale. L’Unicef sta inoltre inviando squadre tecniche e aiuti per sostenere la prevenzione e il controllo delle infezioni, il coinvolgimento delle comunità e i servizi essenziali per i bambini e le famiglie.