“Mettere le persone al primo posto deve essere la nostra risposta allo sviluppo dell’intelligenza artificiale”. Lo ha affermato mons. Peter Comensoli, arcivescovo di Melbourne e presidente della Commissione episcopale per la vita, la famiglia e l’impegno pubblico, commentando la pubblicazione dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV. Per mons. Comensoli, l’intelligenza artificiale sta guidando una nuova rivoluzione industriale ed è importante affrontare le sfide che essa pone alla dignità umana, al lavoro, alla famiglia e all’ambiente. “Il messaggio del Papa sarà importante per aiutare tutti a confrontarsi con questa realtà complessa e destinata a incidere profondamente sulla vita”, ha sottolineato il presule, invitando a leggere “Magnifica Humanitas” e a considerarne l’applicazione pratica “nelle parrocchie, nelle scuole, negli ospedali, nei servizi di assistenza, nei luoghi di lavoro e nella comunità”. L’enciclica – firmata da Leone XIV il 15 maggio, nel 135° anniversario della “Rerum novarum” di Leone XIII – pone la dignità della persona umana al centro come criterio per orientare il progresso tecnico e propone una “spiritualità per il nostro tempo”, fondata sull’affermazione che “il Verbo si è fatto carne”: “La pienezza della condizione umana non nasce dalla potenza tecnica, ma da una relazione che implica libertà, amore, responsabilità e grazia”. Il documento si articola in cinque capitoli, dall’approccio dinamico fedele al Vangelo fino alla cultura della potenza e alla civiltà dell’amore.