Il presidente della Conferenza episcopale del Cile (Cech), mons. René Rebolledo, arcivescovo di La Serena, ha manifestato gioia e gratitudine a Papa Leone XIV per la pubblicazione dell’enciclica Magnifica humanitas, sottolineando “la sua profonda sintonia con le sfide pastorali e sociali del Paese”. Ha invitato a conoscere fin da ora il documento, a rifletterlo e a studiarlo sia personalmente sia in comunità, cercando di rispondere alle sfide che ci pone per il nostro ambiente. Mons. Rebolledo connette la preoccupazione del Papa per la vulnerabilità dei giovani di fronte alle dipendenze tecnologiche e alla manipolazione digitale: “Papa Leone XIV ci avverte nella sua enciclica sui rischi di lasciare i bambini e i giovani soli di fronte alla tecnologia (MH 141). Per noi, questo conferma che l’ambiente digitale è il territorio di missione naturale per le nuove generazioni. Non basta spegnere gli schermi; dobbiamo accompagnarli affinché portino la luce del Vangelo in questo nuovo continente”.
D’altra parte, come risposta concreta e anticipata a questa sfida globale, la Chiesa in Cile si prepara per il VII Seminario internazionale delle comunicazioni, che si terrà il 27 e 28 luglio, il cui tema centrale è precisamente “Le sfide dell’Intelligenza artificiale”. Questo evento, coorganizzato dalla Conferenza Episcopale del Cile e dalla Pontificia Università Cattolica, insieme a diverse istituzioni, riunirà i 35 vescovi della Conferenza episcopale. Questa convocazione riflette lo sforzo di vivere la sinodalità nella pratica, cercando di transitare verso una Chiesa che “discerne in comunione” le nuove sfide della società. Infine, di fronte all’avvertimento dell’enciclica su come la IA possa indebolire la verità e la vita democratica, l’arcivescovo di La Serena ha riaffermato l’impegno della Chiesa in Cile: “Il Santo Padre è chiaro: una tecnologia che cerca solo il rendimento economico costruisce una nuova Babele che sacrifica i più deboli (MH 10). In Cile, questo ci interpella direttamente a essere più vicini alle nuove povertà emergenti. L’intelligenza artificiale deve essere ponderata a partire dalla Dottrina sociale della Chiesa, affinché nessuno rimanga escluso né scartato dagli algoritmi”.