Le reliquie di San Camillo de Lellis, fondatore dell’Ordine dei Ministri degli Infermi, tornano a Roma dopo essere state trasferite nel marzo 2025 a Bucchianico (Chieti), paese natale del Santo, per consentire i lavori di restauro della chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio, dove sono custodite e venerate. Il ritorno sarà accompagnato da una peregrinatio nei luoghi più significativi dell’apostolato camilliano, che si concluderà il 22 novembre. Domani, venerdì 6 novembre, le reliquie attraverseranno a piedi le strade del centro storico di Roma, ripercorrendo idealmente il cammino che san Camillo compiva quattro secoli fa per raggiungere l’ospedale di Santo Spirito in Sassia, dove per 29 anni, insieme ai primi compagni, si dedicò all’assistenza dei poveri e degli ammalati. Proprio nell’ospedale le reliquie sosteranno dal 6 all’8 novembre, per poi essere accolte nella basilica di San Camillo in via Sallustiana (8-12 novembre), nella cappella dell’ospedale San Giovanni al Laterano (12-15 novembre) e in quella dell’ospedale San Camillo (17-21 novembre). L’iniziativa, nata dalla necessità del trasferimento temporaneo delle reliquie, intende offrire ai fedeli, alle persone sofferenti e agli operatori sanitari un’occasione di preghiera e riflessione sulla spiritualità del Santo, patrono degli infermi, e sull’attualità del suo messaggio di carità e servizio.