Da oggi l’Istituto superiore di sanità lancia la prima webserie “Fuori sede, dentro la cucina – Per non laurearsi… in intossicazione alimentare”. L’importanza di promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza alimentare domestica tra i giovani emerge anche dai risultati dell’indagine “Mangia Sicuro” condotta nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga) dell’Iss. Tra i rispondenti 400 persone della fascia di età 18-30 anni hanno dichiarato di occuparsi della spesa e della preparazione dei pasti in casa, mostrando alcune lacune nelle conoscenze e nelle abitudini quotidiane legate alla sicurezza alimentare.
In particolare, 237 persone, poco più della metà del campione, non sapevano che le spugne per i piatti devono essere igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese. Sono invece 217 i rispondenti che hanno dichiarato di non sapere che una cottura eccessiva di alimenti come pane e patate può favorire la formazione di sostanze dannose per la salute.
Anche la corretta conservazione degli alimenti presenta aspetti da approfondire: 187 persone hanno dichiarato di non conservare le uova nel ripiano centrale del frigorifero, all’interno del loro contenitore originale. Un altro dato significativo riguarda la gestione dei surgelati: 188 partecipanti non hanno risposto alla domanda sulle corrette modalità di trasporto e scongelamento degli alimenti.
Attraverso situazioni ironiche, dialoghi immediati e un linguaggio diretto e semplice, la webserie lanciata oggi dall’Iss affronta alcuni temi fondamentali per la prevenzione delle malattie trasmesse dagli alimenti: la corretta conservazione dei cibi, l’utilizzo e la manutenzione degli utensili da cucina, la separazione tra alimenti crudi e pronti al consumo e l’igiene delle superfici e degli strumenti utilizzati per cucinare. Abitudini che, una volta apprese, diventano un bagaglio importante per il resto della vita adulta.
“L’obiettivo – sottolinea Antonella Maugliani, responsabile scientifica del progetto Sac – è trasformare informazioni scientifiche e raccomandazioni di salute pubblica in indicazioni semplici, concrete e facilmente applicabili nella vita di tutti i giorni.
La sicurezza alimentare, infatti, non riguarda soltanto la scelta degli ingredienti o la qualità dei prodotti acquistati, ma anche i gesti quotidiani che compiamo in cucina. Piccole attenzioni possono contribuire a ridurre il rischio di contaminazioni e di malattie di origine alimentare”.