“Prendetevi cura del vostro cuore, cercando di lasciare che venga plasmato secondo il cuore di Dio e permettendo che lo Spirito Santo unga la vostra umanità prima ancora dell’ordinazione”. Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, ha esortato ieri i seminaristi, richiamando le parole di Leone XIV nel loro Giubileo. L’omelia è stata pronunciata a Molfetta, nella messa per il primo centenario della sede del Pontificio Seminario regionale pugliese “Pio XI”, inaugurata il 4 novembre 1926 dal card. Gaetano Bisleti. Hanno concelebrato mons. Giorgio Ferretti, vescovo di Lucera-Troia, e mons. Giuseppe Satriano, presidente della Conferenza episcopale pugliese, riferisce il sito della diocesi. Per Parolin la formazione sacerdotale comincia dal cuore: prima di diventare sacerdoti bisogna conoscere se stessi, curare le proprie ferite e lasciarsi trasformare da Dio. Il sacerdote è chiamato al servizio, non all’esaltazione personale: per questo la vita interiore è indispensabile. Educatori e seminaristi sono corresponsabili di un ambiente di fraternità, fiducia e crescita reciproca. A riassumere il discorso è l’invito rivolto a san Francesco, “Va’ e ripara la mia casa”: per il futuro sacerdote significa lasciarsi rinnovare da Dio, per poi contribuire al rinnovamento della comunità ecclesiale. Nel saluto il rettore, don Gianni Caliandro, aveva ricordato che “questa Casa è figlia della premura della Santa Sede e del Papa, la stessa che oggi si manifesta nella premura dei Vescovi che camminano con noi nelle Chiese di Puglia”.