È disponibile on line il nuovo numero di “Coscienza”, il periodico del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic), che tiene insieme due principali assi di riflessione: da un lato l’enciclica Magnifica humanitas di Leone XIV, riassunta nell’invito del Papa a restare umani; dall’altro l’ottavo centenario della morte di san Francesco, letto attraverso la triade fede, povertà e Vangelo. Ad aprire il numero è l’editoriale del presidente nazionale Luigi D’Andrea, che celebra gli ottant’anni della Repubblica ripercorrendo il referendum del 2 giugno 1946, il lavoro dell’Assemblea costituente e il quadro di valori, personalista e liberal-democratico, delineato dai principi fondamentali della Carta. Il “Primo piano”, invece, è dedicato alla Settimana teologica che il Meic ha vissuto ad agosto al monastero di Camaldoli, sul tema “Alle frontiere dell’umano. Naturale e artificiale”, seconda tappa di un triennio dedicato alla questione antropologica. Salvatore Tropea ne restituisce la sintesi dei lavori: dalle relazioni su fragilità digitale e tenuta democratica a quelle sul fine vita, sull’etica dell’intelligenza artificiale e sulla gravidanza per altri, fino alla tavola rotonda conclusiva, sempre sul fine vita. Chiudono la prima sezione i contributi del teologo Giovanni Russo – su “Fine vita: continuità, metamorfosi o sconnessione?” – e della filosofa politica Roberta Sala, su “Eguaglianza e libertà: la minaccia dell’algoritmo”.
Cuore del numero, come già accennato, è il focus su Magnifica humanitas, l’enciclica firmata da Leone XIV. Guido Campanini ne offre una lettura d’insieme, soffermandosi sulla doppia icona biblica di Babele e della Gerusalemme ricostruita da Neemia e su alcune “perle” del testo, come il “linguaggio inclusivo” e l’invito alla Chiesa a vivere per prima i principi che annuncia al mondo. Calogero Caltagirone sviluppa la contrapposizione tra le due città, chiedendosi quale umanità prenda forma attraverso la tecnologia. Nicola Rotundo, partendo dal discorso del Papa all’International Catholic Legislators Network del 21 agosto, mette in guardia dal rischio di delegare alle macchine la coscienza morale, una tentazione che definisce “sindrome di Pilato”, mentre il neurologo Gerardo Iuliano, nel contributo “Habeas corpus”, sottolinea come all’intelligenza artificiale manchi l’essenziale: il corpo. Chiude la sezione Giacomo Balduzzi, che legge l’enciclica alla luce dell’approccio One Health attorno ai concetti di casa comune, antropocentrismo situato e rischio.
La sezione Contributi allarga lo sguardo su altri temi d’attualità. Per il Giubileo francescano, l’assistente ecclesiastico nazionale del Meic padre Maurizio Faggioni ripercorre la “mirabil vita” di Francesco, dall’incontro con il lebbroso al Cantico delle Creature, riconoscendo nella “valorizzazione del laicato e della realtà femminile uno degli aspetti più attuali del suo messaggio”.