“Apprezziamo il riconoscimento delle Sale della Comunità quali presìdi culturali e sociali e la prospettiva di sostegni dedicati. Ora è fondamentale tradurre questi principi in misure concrete per salvaguardare le sale, soprattutto nei territori periferici”. Lo afferma don Gianluca Bernardini, presidente dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec), commentando con l’Associazione nazionale esercenti cinema (Anec) la legge sul cinema, approvata ieri dal Senato in via definitiva e all’unanimità. Le due associazioni accolgono con soddisfazione un provvedimento che attribuisce alla sala un ruolo centrale nel sistema culturale e industriale del Paese. Il presidente dell’Anec, Fabrizio Larini, ringrazia il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la sottosegretaria Lucia Borgonzoni e le forze politiche per il contributo al confronto durante l’esame parlamentare: “Siamo soddisfatti che siano state accolte importanti istanze dell’esercizio, a partire dal riconoscimento della centralità della sala e delle specificità delle diverse realtà: le sale d’essai, le sale della comunità e le sale storiche”. Per Acec e Anec ora è fondamentale dare piena attuazione alla riforma con risorse adeguate e strumenti operativi, a partire dai decreti legislativi previsti per l’esercizio della delega. Bernardini richiama l’unità associativa, che ha permesso all’esercizio di esprimere “una voce comune”, e auspica che il metodo di ascolto e confronto accompagni anche la fase attuativa.