“L’inaugurazione dell’anno accademico di un’università è un’occasione propizia per intraprendere insieme ciò che non può essere altro che un’impresa comune”. Con queste parole don Fernando Puig, rettore della Pontificia Università della Santa Croce, ha aperto oggi a Roma il suo discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027. L’impegno universitario, ha spiegato, “non è un semplice accordo utilitaristico tra individui che si scambiano prestazioni”, ma coinvolge “le principali dimensioni della persona” per “generare beni al servizio della società in cui vive”. Richiamando la “conspiratio” di cui parlava san John Henry Newman, il rettore ha ricordato che “abbiamo bisogno gli uni degli altri” e ha citato il discorso di Papa Leone XIV all’Unesco, a Parigi, lo scorso 25 settembre: “Nessuna educazione è completa se non affronta la questione del senso”. A questa vocazione, ha aggiunto, la comunità universitaria risponde con “una responsabilità particolare nei saperi che si coltivano in questa università pontificia: la teologia, la filosofia, il diritto e la comunicazione della Chiesa”. L’anno accademico si apre nel periodo di preparazione immediata al centenario dell’Opus Dei, che sarà celebrato tra il 2028 e il 2030, e vedrà il 40° anniversario dell’Istituto superiore di scienze religiose all’Apollinare, eretto il 17 settembre 1986, dedicato alla formazione di tante persone, “specialmente laici e laiche”.