Confraternite: mons. Raspanti (Cesi), “avete una grande parte nell’opera di salvezza”

Foto SIR

“Voi confraternite avete una grande parte nell’opera di salvezza”. Lo ha detto monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza espiscopale siciliana, nel corso dell’omelia della messa solenne celebrata ieri, domenica 4 ottobre nel duomo di Enna all’interno del VII Forum Paneuropeo delle confraternite.

Richiamando anche la figura del santo patrono d’Italia, a cui è stato fatto un atto di affidamento della città di Enna, Raspanti ha continuato: “Così come San Francesco, storicamente molti confrati hanno dato spazio all’aspetto penitenziale della fede, una penitenza fatta per amore, quella che ci rende uniti al Cristo che patisce”.
Il vescovo ha quindi ricordato alle 55 confraternite radunate dalla Sicilia e da Spagna, Malta, Germania, Francia, Svizzera e Città del Vaticano, come nel corso della storia le confraternite abbiano svolto un ruolo che andava ben oltre la dimensione devozionale, sostituendosi alla pubblica assistenza, prestando soccorso alle persone più bisognose e coltivando forme di pietà popolare capaci di tenere unita la comunità. Un’opera di carità che si è espressa anche nell’attenzione verso gli ultimi e verso coloro che, nella società del passato, rischiavano di essere completamente dimenticati. Raspanti ha ricordato, in particolare, l’impegno delle confraternite nel garantire una degna sepoltura ai poveri e persino ai condannati, testimonianza concreta di una fede tradotta in gesti di misericordia e di prossimità.

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