Nei fondi del Dipartimento Casa Italia della presidenza del consiglio dei ministri, “ci sono circa sei miliardi di euro erogati negli ultimi dieci anni da diverse fonti di finanziamento, tutte governative e quindi tutte statali”. Lo annuncia Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, nella conferenza stampa organizzata a margine degli Stati generali, iniziati oggi a Roma. “È un problema – avverte il ministro – perché troppi enti si occupano di prevenzione strutturale in Italia. Questo significa non avere mai una programmazione sana, concreta che tenga conto delle priorità. Individuare in ogni amministrazione quante risorse non siano state usate nei dettagli è impresa pressoché impossibile. Serve quindi un lavoro di ricognizione e una modifica normativa perché riteniamo che la prevenzione strutturale debba essere affidata a due o tre istituzioni al massimo e soprattutto non deve assecondare le logiche di bassa cucina, che spesso conosciamo quando si tratta di accontentare tutti e nessuno. Polverizzare le risorse non significa mettere in sicurezza il territorio. Servono pochi interventi assai utili e concreti, questo finora è accaduto purtroppo rarissime volte”. Altro tema trattato dal ministro è la prevenzione non strutturale che è “un nodo da sciogliere”. Sul capitolo, “abbiamo – sottolinea – messo assieme tutte le risorse che avevamo, come protezione civile e Casa Italia, ovvero, mezzo miliardo di euro, e nel 2027 avremo a disposizione un miliardo e 500 milioni. Quindi già cominciamo a programmare gli interventi che servono, metà per la ricostruzione e metà per la prevenzione strutturale e la messa in sicurezza”.