Safer Internet Day: mons. Paglia (Pav), “serve un impegno a livello globale ma la politica è in ritardo. Faccia un passo avanti”

Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita (Pav), intervenendo al convegno “Ci arriva anche un bambino. Crescere nel digitale: la rivoluzione dell’Intelligenza artificiale per i bambini e gli adolescenti”, promosso oggi a Roma da Telefono Azzurro per il Safer Internet Day 2024, parte dalla “Rome Call for AI Ethics”, firmata nel 2020 da Pav, Microsoft, Ibm e Fao, a conclusione dell’incontro in Vaticano su “The ‘Good’ Algorithm? Artificial Intelligence: Ethics, Law, Health”. “Questo documento – spiega l’arcivescovo, impegnato per la sua diffusione su larga scala – aveva compreso fin dal 2020 il tema della autoregolamentazione delle aziende, quindi la responsabilità, ed è strutturato su tre livelli; etico, pedagogico, giuridico”. Per mons. Paglia “occorre un impegno a livello globale. Oltre alle grandi aziende che lo hanno firmato nel 2020 – racconta – abbiamo coinvolto capi dell’islam e dell’ebraismo che hanno firmato nel gennaio scorso, e stiamo preparando per il prossimo luglio a Hiroshima un incontro di tutti i capi delle religioni mondiali affinché sia fortemente promossa. Lo scorso ottobre l’hanno firmata più di 200 università sudamericane, la firmeremo con Confindustria italiana, e mi auguro europea”. “La responsabilità di tutte le istituzioni è fondamentale, ma il problema – precisa Paglia – è la politica, che a mio parere è in ritardo. La politica deve coinvolgere le Nazioni unite; in questo senso mi auguro che il G7 dia un impulso. Esorto la politica a fare quel grande passo avanti che finora non c’è stato”.

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