Ucraina: domani a due anni dall’inizio dell’aggressione russa, “maratona di preghiera” di 12 ore dalle 9 alle 21 per invocare la “giusta pace”

“La nostra forza in queste circostanze è la preghiera”. Con questa affermazione, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa cattolica ucraina (Ugcc), ha invitato i fedeli e le persone di buona volontà ad unirsi ad una “maratona di preghiera” di 12 ore che partirà domani, nel giorno in cui l’Ucraina fa memoria dei due anni dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala. La preghiera – informa l’Ugcc – si terrà in tutte le chiese greco-cattoliche del paese. La tv online “Live TV” offre anche l’opportunità di unirsi in preghiera comune a distanza. Dalle 9 alle 21, per 12 ore, ogni ora della maratona sarà dedicata alla preghiera per coloro che ne hanno più bisogno: soldati, cappellani, orfani, prigionieri, medici, sfollati, morti e i loro parenti. All’iniziativa parteciperanno anche le parrocchie in prima linea dell’Ugcc dell’est e del sud dell’Ucraina. “Sentiamo che la preghiera è lo spazio in cui riprende vigore il cuore e l’anima di una persona che sta davanti a Dio. E’ più forte dell’arma dell’aggressore russo, quindi diventa la nostra forza a non lasciarci piegare e a proteggere la dignità, la libertà, la volontà del nostro popolo e della nostra Patria”. L’arcivescovo maggiore dei greco-cattolici invita quindi il popolo a unirsi in preghiera “insieme” davanti a Dio. “Preghiamo per fermare il regno del male nella nostra Patria! Possano i nostri figli non morire più, possano le nostre città e i nostri villaggi non bruciare più, che questa guerra non paralizzi più l’anima, il corpo e il destino delle future generazioni di ucraini! Dio, benedici l’Ucraina! Dio, benedici i nostri difensori! Dio, sostienici in questa indomabile opposizione al male! Dio, benedici l’Ucraina con la tua giusta pace celeste!”.

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