Diocesi: Vittorio Veneto, l’Azione Cattolica ha rinnovato il proprio Consiglio. Mons. Pizziolo, “un servizio nella logica del seminatore evangelico e nel segno della speranza”

(Foto: diocesi di Vittorio Veneto)

“Un servizio in modo gratuito e libero verso le fatiche e talvolta le desertificazioni, nella logica del seminatore evangelico e nel segno della speranza di tanti giovani”: sono le parole di augurio e incoraggiamento che il vescovo Corrado Pizziolo ha rivolto all’Azione Cattolica di Vittorio Veneto, domenica 18 febbraio, riunitasi numerosa in assemblea nell’aula magna del Seminario vescovile per eleggere il nuovo consiglio diocesano per il triennio 2024/27. Lo rende noto, oggi, la diocesi di Vittorio Veneto.
Responsabili parrocchiali e foraniali si sono ritrovati insieme nel segno del tema “Testimoni di tutte le cose da Lui compiute” (At 10,39) dopo un mandato durato eccezionalmente quattro anni a causa dell’emergenza sanitaria, condividendo una intensa giornata iniziata con la messa nella cappella del Sacro Cuore presieduta dal vescovo e concelebrata da don Paolo Astolfo, assistente Ac unitario, don Lorenzo Cavinato, assistente Acr, e don Andrea Dal Cin, assistente Ac Triveneto.
Il sindaco di Vittorio Veneto, Antonio Miatto, e poi i rappresentanti delle realtà con cui l’Ac opera hanno messo in luce la gratitudine per un’associazione attiva in tutti i settori della pastorale e della formazione delle comunità cristiane, e i segni di speranza dati dalle presenze di tanti volti giovani in platea.
Il presidente diocesano Enrico Ioppo, seguito dai componenti della presidenza uscente, ha evidenziato nella relazione di fine quadriennio 2020-24 il percorso e gli obiettivi centrati nel mandato, segnato dalla pandemia: dall’attenzione alle associazioni parrocchiali a quella per la dimensione unitaria attraverso la cura dei settori (adulti, giovani e articolazione Acr), i nuovi cammini di formazione, l’irrobustimento del Msac (Movimento studenti di Ac), i cammini per fidanzati e giovani coppie, la sinergia con tante realtà e soggetti ecclesiali.
Ottime notizie anche in termini di adesioni: a conclusione dell’ultimo anno associativo chiuso, risultavano 2.618 aderenti, appartenenti a 56 parrocchie di 11 foranie. Numeri in “ricrescita” negli ultimi anni dopo il calo subito nel periodo Covid, con una buona tenuta dell’Acr che da sola rappresenta il 43% degli associati totali.
I progetti per il nuovo triennio sono già messi per iscritto nel documento programmatico 2024-27 che l’assemblea ha esaminato e approvato all’unanimità: i punti sono raccolti nelle tre dimensioni di testimonianza dell’associazione – intra-associativa, intra-ecclesiale e ad extra – e individuati dai verbi “essere, servire e trasmettere”.
La segretaria della delegazione Triveneto, Elena Sindaco, ha sottolineato la missione di mediazione tra le istanze dei territori, di rinvigorimento delle coscienze laicali e di attenzione alle comunità come luogo significativo dove l’Ac è interpellata dalla vita, dalle persone e dal senso di servizio.
L’attenzione al senso di responsabilità – “insieme, non come ruolo ma mèta ed esperienza di condivisione” –, alla cura dell’ascolto e delle relazioni, alla formazione sono stati i temi dell’intervento della vicepresidente nazionale del settore adulti Paola Frattini, la quale ha ricordato come l’Ac favorisca una “autentica esperienza di stile di sinodalità e di cammino insieme nelle decisioni operative e nelle scelte di speranza”.
Al termine dell’assemblea sono stati proclamati i nuovi componenti elettivi. Ha votato il 78,52% degli aventi diritto di voto, una percentuale importante valutata con molto favore.
Per la lista adulti: Fanny Mion (Colle Umberto), Ilario Saccon (Sacile), Manuel Faccin (Fontanelle), Valerio De Rosso (Farra di Soligo), Michele Nadal (San Polo di Piave), Giovanna Astolfo (Motta di Livenza).
Per la lista giovani: Sara Gasponi (Ramera), Paolo Tomasella (Francenigo), Gioele De Zotti (Susegana), Teresa Roveda (Tezze di Piave), Nicolò Pallaro (Motta di Livenza), Francesco Feltrin (Codogné).
Per la lista ACR: Anna Antiga (Ponte della Priula), Leonardo Armellin (Cordignano), Stefano Dal Cortivo (Osigo), Gaia Bortoluzzi (Pianzano), Giulia Busiol (Sacile), Elisabetta Manfè (Caneva).
Nella lista dei presidenti parrocchiali: Fabio Vettorello (Vazzola), Chiara Basei (Ceggia), Giuseppe Roveda (Tezze di Piave), Silvia Arrigoni (Basalghelle), Alberto Grando (Codognè), Davide Montesel (Ponte della Priula).
Ad essi si aggiungono i componenti di diritto, che sono i coordinatori foraniali – Irene Bazzo, Silvio Nardi, Gino Sutto, Chiara Marcandella, Stefano Uliana, Flavia Pradella, Iris Maset, Federica Favretto, Annamaria Bertazzon – e gli ex presidenti diocesani: Giovanni Tonin, Silva De Luca, Dante Dal Cin, Francesca Zabotti, Diego Grando, Emanuela Baccichetto, Enrico Ioppo.
Il vescovo Pizziolo nominerà nelle prossime settimane il nuovo presidente Ac, fra una terna di nomi individuata dal neoeletto consiglio diocesano, convocato per il prossimo 9 marzo.

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