Cinema: Baggio (Aiart) su film “Santocielo”, “a sale vuote e mancanza di idee non si può sopperire con un contenuto blasfemo”

“Il calo degli incassi forse spinge a ricorrere addirittura alla blasfemia. Ma vale davvero la pena proporre un contenuto così mediocre, nota la crisi del cinema?” Lo domanda Giovanni Baggio, presidente nazionale dell’Aiart, con riferimento al film “Santocielo”, dal 14 dicembre nelle sale cinematografiche italiane. Per Baggio, si tratta di “un film che ricorre ad ogni stratagemma pur di riempire le sale non è degno di essere visto. Alla mancanza di idee non si può sopperire con un contenuto blasfemo e irridente”. “Avvicinandosi il Natale ci si sarebbe aspettati un film intelligente. Il mistero di Dio non è certo toccato da queste pochezze”, prosegue il presidente dell’Aiart, sottolineando che “noi cristiani invece siamo sconcertati dalla bestemmia gratuita perché, se non credi, il tuo insulto è vuoto due volte. Ma la fede cristiana ha attraversato i secoli e da molti ha ricevuto sputi e insulti. E ancora oggi”. “Peccato: una occasione persa per pensare, perché della fede, della Chiesa, del mistero di Dio si potrebbe discutere con rispetto e sapienza. Chi solo irride, forse non ha né l’uno né l’altro”, conclude Baggio rispondendo anche ai tanti utenti che polemizzano sul film e faticano ad accettare una narrazione che calpesta intenzionalmente Natale, senso religioso e fede.

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