Austria: domenica si rinnova il tradizionale pellegrinaggio rom e sinti a Mariazell

Domenica 14 agosto si svolgerà, per la 26ª volta, il tradizionale pellegrinaggio dei rom al santuario mariano di Mariazell. Alle 10 il parroco viennese Helmut Schüller celebrerà la messa con i pellegrini rom. Nel pomeriggio si terrà la preghiera di chiusura presso la statua di Maria sul lato nord della basilica. Rom e sinti, provenienti da Austria, Germania, Ungheria e altri Paesi europei, si recano da diversi secoli al santuario mariano dell’Alta Stiria. Il pellegrinaggio annuale, che si svolge la seconda domenica di agosto, è organizzato dalla pastorale rom della diocesi di Eisenstadt in collaborazione con l’Associazione culturale dei rom austriaci. Viene svolto con il sostegno finanziario dell’Ufficio per la promozione dei gruppi etnici della Cancelleria federale, nel rispetto di tutte le normative Covid-19 attualmente in vigore. Il pellegrinaggio a Mariazell dei Rom risale a una tradizione secolare, che venne interrotta nel 1938 dalla politica razziale nazista. Un totale di 500mila rom e sinti furono assassinati durante l’Olocausto. Dopo la seconda guerra mondiale, trascorsero quasi sei decenni prima che rom e sinti tornassero in pellegrinaggio a Mariazell. Dal 1996 – tre anni dopo il riconoscimento ufficiale dei rom come etnia in Austria – il pellegrinaggio si ripete ogni anno, e l’appello alla “Magna Mater Austriae” è stato riattivato dalle associazioni rom austriache. Molti rom e sinti sono cattolici, ma ci sono anche credenti protestanti, ortodossi e musulmani nell’etnia.

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