Marocco: Griffini (Aibi), “360 bambini abbandonati per strada in un anno. L’Italia approvi norme dettagliate sulla kafala per aiutare questi piccoli”

“Secondo gli ultimi dati del Ministero competente, in Marocco in un solo anno sono stati abbandonati per strada 360 neonati”, ma “non interessano a nessuno”. Lo dichiara il presidente di Aibi–Amici dei Bambini, Marco Griffini, commentando i dati provenienti dal Paese del Maghreb sull’abbandono di minori. Nel solo 2018 stando agli ultimi dati, 1741 sono stati i bambini abbandonati nel Paese nordafricano nell’arco dei dodici mesi. 360, per l’appunto, i neonati. Una situazione in parte connessa anche con la legislazione molto stringente in materia di aborto.
“Il Marocco – ricorda il presidente di Aibi – prevede una possibilità di salvezza per questo minori: si chiama kafala e la convezione Onu sui diritti infanzia, di cui abbiamo celebrato il trentesimo anniversario nel novembre scorso, la inserisce fra i sistemi di protezione dell’ infanzia. Ma l’Italia, pur avendo ratificato la convezione dell’Aja del 1996 sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dell’infanzia, già con effetto dal 1° gennaio 2016, per la sua applicazione anche nel nostro Paese, non ha ancora approvato norme dettagliate che consentano di riconoscere i provvedimenti di kafala in Italia con le dovute garanzie per i minorenni, anche in funzione della diversa loro condizione nel Paese di origine: alcuni sono solo affidati temporaneamente a famiglie mentre altri sono di fatto abbandonati”. Senza queste norme di dettaglio, precisa Griffini, “i bambini in regime di kafala in Italia si trovano anche in condizioni di disuguaglianza rispetto ad altri. E sono ormai passati diversi anni…”.

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