Colombia: a Cali preghiera per i leader sociali. Mons. Monsalve, “come popolo di Dio non possiamo tollerare questo massacro”

Domenica 2 febbraio, nel giorno della Candelora, nella cattedrale di Cali (Colombia) l’arcivescovo Darío de Jesús Monsalve Mejia ha presieduto, alle 19, una veglia di preghiera per i leader sociali e le vittime della violenza. “Nel giorno della Candelora – ha spiegato – abbiamo promosso una veglia con le candele per le vite di leader sociali e comunitari strappate in questo 2020, per elevare una preghiera affinché cessi il fuoco contro questi leader. Come popolo colombiano, ancor più come popolo di Dio, non possiamo tollerare questo massacro calcolato e quotidiano di leader ed ex guerriglieri. Dimostriamo contro coloro che lo fanno, facciamo arrivare un forte messaggio a coloro che dovrebbero prevenirlo, proteggiamo le vittime e prevenire nuovi fenomeni di questo tipo”.
Commenta da Bogotá Cristiano Morsolin esperto di diritti umani in America Latina: “Venerdì scorso il Comitato nazionale delle associazioni sociali, con maestre, sindacalisti, campesinos, popoli indigeni, si è radunato un’altra volta all’Università nazionale per programmare ulteriori marce e manifestazioni pacifiche nel territorio, come espressione di democrazia partecipativa. A Cali i rappresentanti della società civile hanno messo in rilievo l’importanza che l’arcivescovo Monsalve abbia marciato insieme ai lavoratori e abbia offerto l’episcopato per organizzare varie iniziative. L’arcivescovo ha poi promosso questa veglia di preghiera per i leader sociali assassinati e minacciati. Mi pare si tratti di un segno profetico, che mostra la vicinanza della Chiesa ai poveri e ai popoli crocifissi, secondo l’esempio di Papa Francesco”.

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