La diocesi di Pozzuoli si prepara a vivere, oggi e domani, l’Assemblea diocesana dal titolo: “‘L’amore di Cristo ci spinge’ (2Cor 5,14): insieme nella responsabilità e nella partecipAzione”. Dopo aver posto al centro la carità, come stile di relazione, si legge su “Segni dei tempi”, s’intende proseguire il percorso avviato nel precedente convegno diocesano senza cambiare direzione, ma approfondendo lo stesso orizzonte. Il nuovo appuntamento nasce come tappa conclusiva di un cammino laboratoriale che ha coinvolto i membri dei Consigli pastorali parrocchiali e ha avuto al centro l’ascolto, il dialogo e la partecipazione. “La vita della Chiesa oggi ci invita sempre più a riscoprirci popolo in cammino, comunità viva nella quale ciascuno può offrire il proprio contributo con responsabilità, passione e spirito di servizio”, spiega il vescovo di Pozzuoli e Ischia, mons. Carlo Villano.
La due giorni si articolerà in due momenti distinti ma strettamente legati. Stasera, alle 19, ci si ritroverà a Città della Scienza, luogo scelto non solo per la sua funzione culturale, ma anche per il suo valore simbolico: un’apertura della Chiesa alla vita civile, al dialogo con il territorio e con le dinamiche sociali e culturali del presente. Relatore mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vice presidente Cei per l’Italia meridionale. La partecipazione sarà aperta a tutti.
Domani, alle 9, l’incontro sarà nella concattedrale San Paolo a Monteruciello. Il lavoro si farà più specifico e sarà riservato ai membri dei Consigli pastorali parrocchiali. In questa fase si svolgeranno tavoli tematici, pensati come luoghi di discernimento e di elaborazione di proposte concrete. Le attività saranno articolate attorno a quattro assi fondamentali, che rappresentano anche i verbi guida dell’intero percorso: incarnare la fede nell’azione; costruire una Chiesa più unita, dinamica e accogliente; maturare una fede consapevole e responsabile; discernere insieme a servizio del Vangelo. Questi quattro ambiti non hanno soltanto una funzione organizzativa, ma indicano una direzione precisa: rendere sempre più evidente che la partecipazione non è un elemento accessorio della vita ecclesiale, ma una sua dimensione costitutiva. L’idea di fondo è quella di una Chiesa in cui la responsabilità è condivisa, in cui i carismi vengono riconosciuti e valorizzati, e in cui la formazione e il discernimento insieme diventano strumenti essenziali per la crescita comunitaria. L’Assemblea si inserisce così, viene osservato su Segni dei tempi, in un cammino più ampio di rinnovamento ecclesiale, che punta a rafforzare le dinamiche di ascolto e di partecipazione all’interno delle comunità.