Una delegazione del Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese è a Bruxelles per una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni Ue e con i due organismi delle Chiese cristiane europee, la Comece e la Kek. Fanno parte della delegazione, tra gli altri, il metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina, Epifanio, primate della Chiesa ortodossa ucraina, mons. Vitalii Kryvytskyi, vescovo della diocesi cattolica latina di Kiev-Zhytomyr, e il Rev. Oleksa Petriv, per la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina. Ieri, la delegazione ha incontrato la Commissaria europea per l’Allargamento dell’Ue, Marta Kos. La commissaria europea – si legge in un comunicato del Consiglio pan ucraino – ha parlato dell’apertura del primo cluster negoziale tra Ue e Ucraina, ha sottolineato gli sforzi dell’Ucraina per difendersi contro l’aggressione militare russa, ha parlato della minaccia della propaganda russa negli Stati candidati all’Ue e ha sottolineato l’importanza del dialogo con le istituzioni della società civile di questi paesi e della cooperazione per superare tali sfide.
- (Foto Uccr)
- (Foto UCCR)
- (Foto Comece)
I rappresentanti del consiglio pan-ucraino hanno ricordato alla commissaria europea che il popolo ucraino ha scelto, fin dalle piazze di Maidan, la via europea e hanno osservato che le Chiese ucraine e le organizzazioni religiose, in quanto parte integrante della società civile, sostengono il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea e sono interessate a cooperare con partner internazionali che sostengono questa causa. La delegazione è stata accolta anche nella sede della Comece dove ad accoglierla c’erano mons. Kieran O’Reilly, presidente della Commissione per le Relazioni esterne Ue, e don Manuel Barrios Prieto, segretario generale dell’organismo. “Lo scambio – fa sapere la Comece – si è concentrato sulla situazione attuale in Ucraina, sulle sfide affrontate dalle Chiese e dalle comunità religiose in piena guerra e sui continui sforzi per raggiungere una pace completa, giusta e duratura radicata nel diritto internazionale e nei principi di giustizia”. Riguardo alla recente apertura dei negoziati di adesione tra Unione Europea e Ucraina, l’incontro ha offerto anche l’opportunità di riflettere sul ruolo dell’Ucraina nella famiglia europea e sul suo futuro all’interno dell’Unione Europea. La Comece ha ribadito “il suo appello all’Unione Europea e ai suoi Stati membri affinché continuino ad accompagnare l’Ucraina nel suo percorso verso l’integrazione nell’Ue, riconoscendo le speranze, i sacrifici e l’impegno del suo popolo nella loro aspirazione a far parte del progetto europeo di pace”.
Nell’incontro che poi la delegazione ha avuto presso il Consiglio delle Chiese europee (Kek), il Metropolita Epifanio di Kiev e di tutta l’Ucraina, Primate della Chiesa ortodossa ucraina, ha descritto le sofferenze causate dalla guerra, compresi gli attacchi a chiese, ospedali e civili. “L’Ucraina continua a dimostrare resilienza. Questa lotta non è solo per l’Ucraina, ma per l’Europa e i suoi valori», ha affermato. Ha inoltre sottolineato la situazione nei territori occupati, dove chiese e clero subiscono persecuzioni e restrizioni alla libertà religiosa.