Leone XIV: “diffondere una cultura sempre più illuminata dagli insegnamenti del Vangelo”

“Ciò che salva l’umano non è l’autosufficienza potenziata, ma una relazione che libera, una comunione che trasforma”. Lo ha detto il Papa, che ricevendo in udienza, nell’Aula della Benedizione, la Comunità di Villa Nazareth, ha citato la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas: “Oggi l’umanità si trova di fronte a una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme  in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile. E queste due icone ci ricordano come operare per rispondere alle sfide che abbiamo di fronte”. “Fare di Villa Nazareth un focolaio e una fucina di pensiero cristiano, in cui il confluire degli sforzi intellettuali, morali ed economici di uomini e donne appartenenti a diverse generazioni e ambienti di vita contribuisca all’approfondimento, alla crescita e alla diffusione di una cultura sempre più illuminata dagli insegnamenti del Vangelo”, la consegna di Leone XIV, che ha rilanciato gli appelli di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, definendoli “appelli più che mai validi anche oggi, in un tempo in cui i giovani dispongono di opportunità e di mezzi di conoscenza e di crescita meravigliosi, ma hanno anche tanto bisogno di luce e di guida, soprattutto per fare unità tra mente e spirito, tra fede, studio, professione e vita”.

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