Diocesi: Castellaneta, domani la “Tenda del Buon Gioco” a Palagiano contro l’azzardo. Don Pagniello, “restituire dignità alle persone”

Domani la Caritas diocesana di Castellaneta allestirà la “Tenda del Buon Gioco” in piazza Vittorio Emanuele II a Palagiano, aderendo alla giornata nazionale “Vince chi smette” promossa da Caritas Italiana. L’iniziativa, inserita nel quadro del Giubileo 2025 Pellegrini di Speranza e realizzata in collaborazione con la Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche), si svolge in contemporanea con una trentina di diocesi italiane. Al centro della proposta un chiarimento culturale prima ancora che sanitario: gioco e azzardo non sono la stessa cosa. “Associare l’azzardo al gioco è un’umiliazione per il gioco vero. L’azzardo è una macchina mangia soldi”, sottolinea l’economista Luigino Bruni. Dal 2013 il Disturbo da gioco d’azzardo è riconosciuto come patologia clinica, con conseguenze gravi sulla persona, sulla famiglia e sul lavoro. I dati del 2024 parlano di una spesa complessiva per l’azzardo in Italia superiore ai 150 miliardi di euro: il 37% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni ha già praticato azzardo, il 26% degli over 65 vi ha fatto ricorso. “La pratica dell’azzardo toglie dignità e giustizia. Liberare le persone significa restituire dignità”, afferma don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. La Tenda del Buon Gioco sarà uno spazio di ascolto, confronto e prevenzione, per “migliorare la percezione del fenomeno nelle comunità e rafforzare la rete tra le realtà del territorio”.

 

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