Una ventina tra uomini e donne, di varia età provenienti da diverse parrocchie, professioni e condizioni di vita, spesso con un’esperienza di vita in aggregazioni ecclesiali di vario genere: si tratta dei ministri istituiti in servizio nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno come lettori, accoliti e catechisti, come disciplinato dalle normative canoniche e dalla Nota ad experimentum della Cei, benedetti nei giorni scorsi dal vescovo Mariano Crociata.
Il presule ha ricordato ai neo ministri l’importanza di “svolgere questo servizio con umiltà e discrezione, come si conviene a tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa, compresi noi ministri ordinati”, rammentando poi di “tener sempre presente che terminato il servizio è terminato il nostro impegno, perché noi siamo solo uno strumento, una sorta di canale attraverso cui scorre la grazia di Dio, lasciamo spazio così allo Spirito Santo perché solo lui sa come dovrà muoversi o cosa operare per la salvezza di tutti”.
Nel concreto, come spiegato dall’Ufficio liturgico diocesano, diretto da don Giovanni Castagnoli, il lettore ha il compito di proclamare la Parola di Dio nelle assemblee liturgiche, specie la messa, accompagnare i fedeli all’incontro con la Parola (come la lectio divina) e nella preghiera della Liturgia delle Ore, come più in generale compiti di annuncio verso i lontani. L’accolito ha il compito di servire all’altare e all’occorrenza anche quello di ministro straordinario dell’Eucarestia. Il catechista, la novità, ha il compito di formare alla vita cristiana, attingendo alla Sacra Scrittura e alla Tradizione della Chiesa. In primo luogo, questo compito si esplica nella cura della catechesi per l’iniziazione cristiana, sia dei bambini sia degli adulti.