“Il 23 maggio è una data che appartiene alla coscienza della Repubblica. Nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci rendiamo omaggio a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi dalla mafia il 23 maggio 1992. Il loro sacrificio rappresenta una ferita profonda nella storia del Paese, ma anche un’eredità morale che continua a orientare l’azione delle Istituzioni”. Lo dichiara il commissario straordinario alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della Giornata della legalità, in ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992. “Ricordare Falcone significa affermare il valore della legalità, della responsabilità pubblica e della difesa dello Stato contro ogni forma di sopraffazione criminale. È un messaggio che riguarda tutti, a partire da chi ha compiti di governo e amministrazione”. “Nei territori della ricostruzione – aggiunge Castelli – legalità, trasparenza e controllo sono principi essenziali. Ricostruire significa restituire case, scuole, chiese, infrastrutture e luoghi di comunità, ma significa anche garantire che ogni intervento avvenga nel pieno rispetto delle regole e nell’interesse esclusivo dei cittadini. Abbiamo introdotto il badge di cantiere anche per combattere infiltrazioni criminali nella ricostruzione. La memoria di Capaci ci richiama a questa responsabilità: servire le comunità con onore, rigore e senso dello Stato”.