In Italia, la “disuguaglianza strutturale significa che proprio nelle aree dove la povertà è più diffusa, i servizi di supporto sono più carenti. È un paradosso che l’Alleanza denuncia da anni: il sistema di welfare pubblico non compensa le diseguaglianze, ma in molti casi le amplifica. Lo dimostra anche un altro dato significativo: la spesa per gli anziani al Sud è di 46 euro annui per residente over 64: meno di un quarto rispetto al Nord-est”. Lo denuncia oggi l’Alleanza contro la povertà, a seguito della presentazione del Rapporto annuale Istat 2026.
“Altro che allarmismo, di questo passo condanniamo una parte di Paese a vivere da cittadini dimezzati”, osserva Antonio Russo, portavoce dell’Alleanza, per il quale serve “aumentare la spesa per i servizi sociali territoriali, riducendo il divario tra Nord e Sud: non è accettabile che la disponibilità di welfare dipenda dal codice postale di residenza”. Ed è urgente “affrontare la povertà energetica come emergenza sociale, con misure che non siano interventi spot, o bonus temporanei: l’aumento dal 7,7% al 9,1% in due anni richiede interventi mirati e stabili sulle famiglie a basso reddito”. Soprattutto, “alla luce dei dati, non è più rinviabile un Piano nazionale di contrasto alla povertà che individui risorse e strumenti e forme di monitoraggio permanente: il Governo e il Parlamento – conclude Russo – pongano la questione in cima alla loro agenda. Serve un luogo politico in cui forze politiche e sociali affrontino il problema e insieme avviino riforme all’altezza della sfida”.