Papa ad Acerra: mons. Di Donna, “mai più terra dei fuochi ma giardino della Campania e d’Europa”

(Acerra) “Mai più Terra dei fuochi ma Giardino della Campania e d’Europa. Mai più accada che questa terra sia raccontata solo per le sue ferite, ma anche per la forza della sua gente, la sua laboriosità, la sua storia e la sua cultura, la sua capacità di accogliere i migranti e, soprattutto, per la scelta ostinata di restare nonostante tutto”. È l’appello, sotto forma di assunzione di responsabilità, lanciato da mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, nel ringraziamento al Papa, al termine dell’incontro con la cittadinanza in piazza Calipari. “Agli uomini e alle donne delle istituzioni chiediamo di assicurare continuità all’opera iniziata, per le bonifiche, per la difesa della salute pubblica, per il controllo della qualità dell’aria e dei roghi tossici e per il rilancio dell’agricoltura”, ha detto il vescovo: “Alle istituzioni, come dice la Laudato si’, chiediamo che nei progetti produttivi e nei piani di sviluppo diano un posto privilegiato agli abitanti del luogo”. “Noi tutti – ha assicurato il presule – ci impegniamo a prenderci cura della casa comune, a essere sentinelle del creato, a educarci a nuovi stili di vita e, come dice la Laudato si’, a stimolare il potere politico – nazionale, regionale, comunale – a sviluppare normative, procedure e controlli più rigorosi”. “Anche noi, Chiese di questo territorio, qui rappresentate dai vescovi delle dodici diocesi – ha proseguito -, ci impegniamo a promuovere la conoscenza dell’enciclica Laudato si’, a inserirla nella predicazione e nella catechesi, a educare i nostri fedeli alla custodia del creato, a collaborare con le istituzioni e, quando sia necessario, a denunciare il male”.

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