“Si sprecano le metafore. Ma, soprattutto, si spreca una mole sempre più colossale di denaro. E, di conseguenza, milioni di persone rischiano di sprecare beni ancora più preziosi: salute, equilibrio individuale, stabilità famigliare, continuità nel lavoro, capacità di fare impresa”. L’allarme viene da Caritas Ambrosiana che oggi presenta i dati sull’azzardo in Italia, in Lombardia e in diocesi di Milano. “Tutto sacrificato sull’altare di meccanismi perversi, ancorché legalizzati. Il gioco d’azzardo è un fenomeno che, in Italia, come altrove nel mondo, fa registrare una crescita impetuosa. Macina record che nutrono un comparto sempre più ramificato. Che la politica non sembra interessata a regolare efficacemente. Accontentandosi di un gettito erariale che puntella il bilancio dello Stato ma in termini proporzionali appare sempre più esiguo. E non basta a tamponare costi sanitari e sociali carsici, ma dolorosi e pervasivi. Né a prevenire le relazioni pericolose tra economia legale e interessi criminali”.
Caritas Ambrosiana ha inteso dare continuità a un lavoro di analisi avviato lo scorso anno, valutando quanto ha inciso anche nel 2025, nei territori della diocesi di Milano, la piaga dell’azzardo. L’analisi su scala diocesana è avvenuta sulla base della Relazione sul settore dei giochi pubblici (Anno 2025) presentata dal ministero dell’economia. Tali dati restituiscono le dimensioni dell’azzardo legale Comune per Comune; sono organizzati secondo venti tipologie di gioco e articolati nelle voci “giocato”, “vinto” (in realtà somme recuperate, ma parzialmente rispetto a quelle giocate) e “speso” (le somme realmente perse dai giocatori).
“In Italia – si osserva – accentuando una tendenza in atto da tempo e un sorpasso avvenuto negli anni del Covid, il gioco telematico è ormai di gran lunga prevalente su quello fisico. L’azzardo online nel 2025 ha infatti sfondato il tetto dei 100 miliardi di euro giocati, mentre l’azzardo fisico vale oltre 64 miliardi, per un totale di risorse giocate che, l’anno scorso, ha raggiunto la stratosferica e inquietante cifra di 165 miliardi 324 milioni di euro (+5% rispetto all’anno precedente)”. Nello stesso periodo, le perdite dei giocatori, a livello nazionale, hanno invece raggiunto i 21 miliardi 878 milioni di euro (+1,3% rispetto al 2024): “Una voragine che vale più o meno una manovra finanziaria annuale dello Stato e due volte le risorse che il governo ha di recente promesso di impegnare, ma in un decennio, per realizzare l’atteso Piano casa”.