Sociale: Cooperativa Marianella Garcia, 40 anni al servizio di minori e famiglie fragili nel catanese

(foto: Coop. Marianella Garcia)

A quarant’anni dalla nascita, la Cooperativa Marianella Garcia rinnova il proprio impegno accanto ai minori e alle famiglie più fragili del territorio etneo, confermandosi una delle realtà sociali più radicate del Distretto socio-sanitario 16, che comprende Catania, Misterbianco e Motta Sant’Anastasia. Due gli appuntamenti celebrativi previsti il 14 e il 21 maggio, pensati per coinvolgere operatori, soci e comunità locale nel segno della condivisione e della memoria. Fondata nel 1986 da padre Antonio Visalli nella parrocchia Santa Bernadette di Lineri, la cooperativa è nata per rispondere ai bisogni emergenti del territorio attraverso la cooperazione sociale, intesa come strumento di solidarietà e giustizia sociale. In quattro decenni di attività, l’équipe multidisciplinare ha accompagnato centinaia di minori e famiglie in percorsi educativi, di inclusione e reinserimento sociale, intervenendo contro dispersione scolastica, disagio giovanile, dipendenze e marginalità.
Le celebrazioni prenderanno il via il 14 maggio con un pranzo aggregativo tra soci e dipendenti, seguito alle 18.30 dalla messa nella parrocchia Santa Bernadette di Lineri, luogo simbolo delle origini della cooperativa. Il 21 maggio, alle ore 20, all’Auditorium Nelson Mandela di Misterbianco, andrà in scena il musical “Marianella Garcia: la voce dei senza voce”, con la regia di Giovanni Salamone e la collaborazione artistica del gruppo teatrale della Milizia dell’Immacolata di Catania. Lo spettacolo ripercorrerà la storia di Marianella Garcia Villas, attivista salvadoregna per i diritti umani da cui la cooperativa prende il nome e l’ispirazione valoriale. Oggi la Cooperativa Marianella Garcia, guidata dal presidente Giuseppe Scionti, conta oltre 60 lavoratori tra psicologi, educatori, assistenti sociali e pedagogisti. “Abbiamo ampliato numero e qualità dei servizi resi alla comunità – spiega Scionti – attraverso centri aggregativi, strutture per minori stranieri non accompagnati, servizi domiciliari, sostegno psicologico, tirocini lavorativi e interventi nell’area penale minorile”.

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