“Raccomandazioni che avrebbero gravi e ampie conseguenze sul settore caritativo, compresi i milioni di canadesi che si affidano alle organizzazioni prese di mira per servizi e supporto”. È quanto affermano i membri del Consiglio permanente della Conferenza episcopale canadese (Cccb) in una lettera inviata al ministro delle Finanze, Dominic LeBlanc, a proposito delle raccomandazioni 429 e 430 contenute nel Report 21 della Commissione finanze della Camera dei Comuni. “La stessa esistenza dei tipi di organizzazioni e servizi caritativi cattolici sarebbe minacciata”, avvertono i vescovi: “Deprivare le organizzazioni religiose dello status di ente caritativo diminuirebbe le donazioni, riducendo le entrate e compromettendo la capacità di continuare a ispirare, operare e mantenere servizi sociali essenziali a beneficio della comunità”. I presuli sollecitano il governo a “evitare qualsiasi cambiamento legislativo che possa colpire, destabilizzare o danneggiare in modo sproporzionato le organizzazioni religiose”. “Qualsiasi modifica alla legge sulle imposte che coinvolga le organizzazioni caritative religiose – concludono – deve avvenire attraverso una consultazione adeguata per garantire che si rafforzi e non si ostacoli la capacità collettiva di servire i canadesi”.