Parlamento Ue: dibattito sull’Ucraina. Michel (Consiglio), aiuti e armamenti. “Gli ucraini non possono difendersi con le pistole ad acqua”

Foto Calvarese/SIR

(Strasburgo) L’Ucraina è Europa, l’Europa non è tale senza l’Ucraina. “E non ci facciamo intimidire dalla Russia”. “Daremo all’Ucraina aiuti per tutto il tempo che occorrerà”. Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, intervenendo a un dibattito al Parlamento di Strasburgo, spiega le decisioni assunte dal recente summit dei capi di Stato e di governo, che ha assegnato “50 miliardi di sostegno” per la stabilità finanziaria. “Ogni euro speso per l’Ucraina è speso per l’Europa”, ha ribadito. Ha quindi fatto appello alla Camera degli Usa affinché sblocchino 60 miliardi di dollari per l’Ucraina. E ha nuovamente sottolineato la necessità del sostegno militare per la difesa del Paese dall’invasione russa. “Noi vogliamo la pace, anche il presidente Zelensky la vuole. Il modo più facile è che Putin ritiri le truppe dall’Ucraina”, ha puntualizzato.
Al termine del dibattito ha risposto alle obiezioni giunte dalla sinistra e dai sovranisti. “Il sostegno all’Ucraina non è carità, è un sostegno ai valori europei. E come volete che si difendano, gli ucraini, con le pistole ad acqua?”. Si è quindi soffermato sul progetto di difesa comune europea: “per avere un maggior impatto dobbiamo fare in modo di rafforzare la nostra capacità di sviluppo economico” e di produzione nel settore della difesa.
Rispondendo poi a una eurodeputata sovranista, che aveva parlato di Lugansk come di territorio russo, ha dichiarato: “sono rimasto molto scioccato dai commenti che ha fatto, e che si è riferita al territorio di Lugansk come di territorio russo. Si tratta di una cosa scioccante: la sovranità territoriale significa che Lugansk è Ucraina, così come la Crimea è Ucraina”.

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