Don Roberto Malgesini: card. Cantoni (Como), “annunciava il Vangelo con gesti semplici, rivestiti di tenerezza”

“Siamo lieti di questo inizio, tanto atteso e desiderato. Ci è stato dato il “via libera” da parte della autorità superiore, il Dicastero delle Cause dei Santi, con una tempistica sorprendente, anche perché il ricordo di don Roberto, in questi anni, si è mantenuto sempre vivo e la sua memoria si è propagata con molta immediatezza in tutta Italia e oltre i suoi confini”. Si è aperto questo pomeriggio con queste parole l’intervento del vescovo di Como, card. Oscar Cantoni, nel rito di introduzione della fase diocesana del processo di beatificazione di don Roberto Malgesini. “Tutti noi, qui presenti – ha aggiunto il vescovo -, lo sentiamo vivente in Dio, mentre sono certo che don Roberto, in questo momento, avverte un certo imbarazzo per questo nostro evento! Non avrebbe mai voluto far parlare di sé, giacche’ non era per nulla autoreferenziale, si scherniva facilmente, dotato come era di una sana autoironia. Egli annunciava il Vangelo con gesti semplici, con i suoi atteggiamenti, rivestiti di tenerezza e di affabilità. Creava amicizia, infondeva fiducia in quanti lo incontravano”. “È divenuto, nel tempo, un uomo di Dio”, ha aggiunto il cardinale, “cioè mite e umile di cuore, capace di riconoscere in tutti, soprattutto nei poveri, nella gente di strada, nei prigionieri, dei fratelli e delle sorelle da accogliere, servire ed amare teneramente. A volte accettando anche l’ingratitudine, tanto da essere ferito e ucciso da uno dei suoi protetti. Perciò, amici, ora lodiamo tutti insieme il Signore Gesù. Siamo grati a Lui e benediciamolo perché attraverso il nostro don Roberto, Egli ci ha visitato, si è manifestato, ci ha benedetti”.

 

 

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