Romania: pellegrinaggio delle reliquie di sant’Antonio da Padova, “fratello e amico di tutti”

I frati francescani minori conventuali portano in Romania le reliquie di sant’Antonio da Padova, in un pellegrinaggio che si svolge tra oggi, 29 maggio e il 16 giugno e coinvolge comunità di tre diocesi: l’Eparchia di Oradea (29-31 maggio), la diocesi di Iasi (2-14 giugno) e l’Eparchia di Maramures (14-16 giugno). L’iniziativa avviene nell’Anno giubilare francescano indetto da Leone XIV per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. Le parrocchie che accoglieranno le reliquie sono sia nella cura pastorale dei francescani minori conventuali sia sotto il patrocinio spirituale del santo. In un comunicato stampa, i francescani di Oradea spiegano che le reliquie portate in pellegrinaggio in Romania sono un busto dorato di sant’Antonio che porta nella mano un ostensorio con la Bibbia – destinato alla venerazione pubblica – e un reliquiario più piccolo utilizzato per benedizioni e visite agli ammalati. Ambedue le reliquie, custodite in reliquari a forma di ostensorio, contengono massa corporis del santo. Inoltre, i frati informano i fedeli che possono ottenere l’indulgenza plenaria e li incoraggiano a rivolgersi al santo con fiducia: “Sant’Antonio da Padova è un fratello e un amico di tutti quelli che chiedono il suo aiuto”. In Romania la devozione a sant’Antonio di Padova è antica e molto diffusa, il santo essendo venerato non solo da romano e greco-cattolici, ma anche da ortodossi e musulmani. Le reliquie di sant’Antonio sono state in Romania anche nel 2004 e 2018.

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