L’uso delle sigarette tradizionali continua a diminuire in Italia, ma il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina resta sostanzialmente stabile a causa della diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Il fenomeno interessa in modo particolare le donne, ma coinvolge direttamente giovani adulti e ragazzi: sono infatti oltre 850 mila gli studenti tra i 14 e i 17 anni e circa 93 mila i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che hanno utilizzato nell’ultimo mese prodotti contenenti tabacco o nicotina e la sigaretta elettronica è il prodotto maggiormente utilizzato. A destare particolare preoccupazione è inoltre l’aumento, tra i giovanissimi, dell’uso quotidiano, insieme al policonsumo, cioè il consumo combinato di più tipologie di prodotti. È quanto emerge dalle indagini del sistema di sorveglianza Passi e del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto superiore di sanità (Iss), presentate in un convegno in occasione della Giornata mondiale senza tabacco che si celebra il 31 maggio.
“Il quadro descritto – commenta Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità – rende necessari interventi di prevenzione efficaci, finalizzati alla riduzione dei consumi, anche alla luce della crescente diffusione sul mercato di nuovi prodotti, come i sacchetti contenenti nicotina. In qualità di principale organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, l’Istituto superiore di sanità è fortemente impegnato a sostenere politiche di sanità pubblica fondate su solide evidenze scientifiche e nel promuovere ambienti di vita sani, liberi dal fumo e dagli aerosol dei prodotti elettronici contenenti nicotina”.