Giornata senza tabacco: Pichini (Centro Dipendenze e Doping Iss), “tra i ragazzi sono associati consumo di nicotina, maggiore frequenza di ubriacature, livelli più elevati di ansia e depressione”

Secondo due indagini condotte nei primi mesi del 2026 dal Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto superiore di sanità (Iss) su oltre 12 mila studenti italiani, nell’ultimo mese ha utilizzato prodotti contenenti tabacco e/o nicotina il 5,9% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni, pari a circa 93 mila ragazze e ragazzi, e il 37,1% degli adolescenti tra i 14 e i 17 anni, corrispondenti a circa 850mila studenti.
In entrambe le fasce d’età i consumi risultano più elevati tra le ragazze. Tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado il consumo riguarda il 6,9% delle ragazze contro il 4,8% dei ragazzi; tra gli studenti delle scuole superiori le percentuali salgono rispettivamente al 44,2% e al 30,3%.
La sigaretta elettronica si conferma il prodotto maggiormente utilizzato in entrambe le fasce d’età: ne riferisce l’uso il 5,2% degli 11-13enni e il 30,8% dei 14-17enni.
Preoccupa inoltre l’aumento dell’uso quotidiano e del policonsumo tra gli studenti più giovani. Tra gli 11-13enni cresce infatti la quota di consumatori giornalieri per tutti i prodotti considerati, e oltre uno studente consumatore su due (51,4%) utilizza più prodotti contenenti nicotina contemporaneamente.
In aumento la sperimentazione delle bustine contenenti nicotina tra i 14-17enni: il 9,1% dichiara di averle provate almeno una volta nella vita, rispetto all’8,2% del 2025 e al 3,8% del 2024.Quest’anno l’indagine ha monitorato per la prima volta anche i consumi di questo prodotto: l’utilizzo negli ultimi 30 giorni riguarda il 3,3% degli studenti, con una prevalenza maggiore tra i ragazzi (4,5%) rispetto alle ragazze (2,1%).
“Le indagini – sottolinea Simona Pichini, direttore del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss – evidenziano inoltre un’associazione tra consumo di nicotina, maggiore frequenza di consumo di alcol e ubriacature, livelli più elevati di ansia e depressione e minore benessere psicologico”.

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