Eurostat: le donne rappresentano il 53% dei lavoratori nel settore scientifico e tecnologico. Meno presenti fra scienziati e ingegneri

Nel 2025, nell’Ue, oltre 81,6 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni erano impiegate nel settore scientifico e tecnologico, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2024 (corrispondente a 1,5 milioni di persone) e un incremento del 25,3% nell’ultimo decennio. Il dato si evince da una nuova indagine di Eurostat. Degli 81,6 milioni di persone, il 52,5% era costituito da donne (42,8 milioni), impiegate principalmente nel settore dei servizi. “La loro quota è aumentata del 2,3% rispetto al 2024 e di un notevole 27,9% rispetto al 2015, corrispondente a un incremento assoluto di oltre 9,3 milioni di donne nelle professioni scientifiche e tecnologiche negli ultimi 10 anni”. Per professioni scientifiche e tecnologiche – precisa l’ufficio statistico dell’Ue – s’intendono quelle in cui le mansioni principali richiedono un elevato livello di conoscenze professionali o competenze tecniche ed esperienza in uno o più campi delle scienze fisiche e biologiche, oppure delle scienze sociali e umanistiche. Poi Eurostat precisa: “Sebbene le donne costituissero oltre la metà degli occupati nei settori scientifico e tecnologico, rimanevano sottorappresentate tra scienziati e ingegneri, rappresentando il 40,8% del totale nel 2025”.

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